Via libera al decreto bollette e alla legge sul nucleare. Meloni: “Risposte immediate e scelte di lungo periodo”

Si è concluso in meno di un’ora il Consiglio dei ministri convocato oggi a Palazzo Chigi. Il governo ha dato il via libera all’atteso decreto bollette, che introduce misure urgenti in favore di famiglie e imprese, e al disegno di legge per il ritorno del nucleare in Italia. “Siamo intervenuti per dare una risposta immediata alla necessità del momento ma abbiamo anche deciso di guardare al futuro con scelte di lungo periodo perché è questo che serve all’Italia: scelte coraggiose e strutturali“, ha commentato la premier Giorgia Meloni in un video pubblicato da Palazzo Chigi.

Per sostenere famiglie e imprese sulle spese energetiche, lo schema del decreto legge stanzia circa 3 miliardi per un trimestre, divisi in 1,6 miliardi per le famiglie e 1,4 miliardi per le imprese. “Tra le misure più importanti, sicuramente la principale è l’estensione fino a 25.000 euro dell’Isee per un contributo straordinario sul bonus, chiamiamolo sociale”, ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri, dove ha partecipato insieme al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin.

Il contributo sarà pari a 200 euro per chi ha un Isee inferiore ai 25 mila euro, mentre salirà a oltre 500 euro per chi ha già i requisiti per il bonus sociale, quindi i nuclei con un Isee fino a 9.530 euro, ha spiegato Giorgetti. Nel decreto è prevista poi una proroga di due anni dell’obbligo per i vulnerabili di passare al mercato libero.

“Avremo finalmente delle bollette chiare grazie all’obbligo di trasparenza che imponiamo ai gestori”, ha detto ancora Meloni nel suo videomessaggio. “Oltre a un certo prezzo dell’energia, lo stato ha deciso che rinuncerà all’Iva e destinerà l’eccesso di Iva alla riduzione delle bollette. Abbiamo inoltre costruito un meccanismo che ci consentirà di utilizzare in base all’andamento futuro dei prezzi dell’energia anche ulteriori 3 miliardi 500 milioni di euro del fondo sociale per il clima”.

L’altro provvedimento licenziato dal governo riguarda il nucleare. Per il ministro Gilberto Pichetto Fratin, che lo ha portato in cdm, “è una completa rottura rispetto alle esperienze precedenti: guardiamo a fusione e a fissione di nuova generazione con strumenti completamenti diversi rispetto alle grandi centrali. Con il nucleare di nuova generazione, insieme alle rinnovabili – ha spiegato – saremo in grado di raggiungere gli obiettivi della decarbonizzazione, garantendo la piena sicurezza energetica del paese. Così l’Italia è pronta ad affrontare le sfide del futuro”.

L’obiettivo che si pone il provvedimento è raggiungere i “target” di decarbonizzazione e sicurezza energetica, così come delineati dal Piano nazionale integrato energia e clima. Nei piani del governo, il provvedimento mira a garantire “energia sicura, pulita, a basso costo, capace di assicurare sicurezza energetica e indipendenza strategica all’Italia”, ha detto Meloni nel videomessaggio. “Ora chiediamo al Parlamento di esprimersi”, ha aggiunto, visto che il disegno di legge dovrà essere approvato da Camera e Senato.

La delega prevede che il governo adotti una serie di decreti legislativi, entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge, per disciplinare in maniera organica l’intero ciclo di vita della nuova energia sostenibile, attraverso la stesura di un Programma nazionale: dalla sperimentazione, localizzazione, costruzione ed esercizio dei nuovi moduli al tema della fabbricazione e riprocessamento del combustibile che sarà affrontato in una visione di economia circolare.

Si interverrà anche sulla disattivazione e smantellamento degli impianti esistenti, la gestione dei rifiuti e del combustibile esaurito, la ricerca, lo sviluppo e l’utilizzo dell’energia da fusione, la riorganizzazione di competenze e funzioni, anche con l’istituzione di una autorità indipendente per sicurezza, vigilanza e controllo. La delega servirà anche a prevedere strumenti formativi e informativi, formare nuovi tecnici e figure professionali del settore, individuare benefici per i territori interessati.

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