Dalla nuova Gaza ai migranti in catene. La nuova provocazione IA di Trump

Enormi grattacieli, ballerine barbute e piogge di banconote. La Striscia si trasforma nella riviera dei sogni del tycoon grazie all’intelligenza artificiale. Poche settimane fa il video con il suono “rilassante” degli immigrati deportati

Un bambino piange in mezzo alle macerie. Un uomo accanto a lui lo accarezza sulla fronte, mentre un altro imbraccia un mitra e gli tocca la nuca. Si apre così il video di poco più di 30 secondi, interamente realizzato con l’intelligenza artificiale, che Donald Trump ha pubblicato poche ore fa sul suo profilo Instagram. Nessuna descrizione in bio, le uniche scritte campeggiano sulle immagini di persone che camminano fra i palazzi sventrati dai bombardamenti: “Gaza 2025” scritto in verde, seguito poi da “Whats Next?” nei colori della bandiera americana. Frase che scompare poco prima che bambini e adulti oltrepassino un tunnel scuro, fino a ritrovarsi catapultati nella nuova riviera di Gaza.

Dalle palme della California ai grattacieli di Dubai, passando per i locali della Costa Smeralda. La Striscia immaginata dal tycoon – e proposta mentre accoglieva alla Casa Bianca il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahuè un mix di opulenza, yacht e lettini. Oltre che di Trump stesso: il suo volto diventa un palloncino gigante tenuto da un bambino, un’enorme statua in mezzo a una strada trafficata e anche tante piccole statuette e busti esposti su alcune bancarelle. Tutto completamente in oro massiccio. “Trump Gaza is shining bright, golden future, a brand new life” è il ritornello della canzone di sottofondo, anche questa sintetizzata con l’AI, ma non quella di Elon Musk. Grok infatti non è ancora capace di creare musica e neanche video, nonostante la sua terza versione sia stata presentata dall’imprenditore stesso come “la più avanzata al mondo”.

Nel video però Musk compare sorridente mentre mangia e lancia contanti sulla spiaggia. I bambini provano a raccoglierli, mentre due donne eseguono la danza del ventre in bikini, pareo e bandana. Un dettaglio non da poco: hanno entrambe la barba. Un’altra ballerina, in abiti più succinti, se la spassa in discoteca proprio con l’inquilino della Casa Bianca, che sul finire del video appare in compagnia di Netanyahu a bordo piscina. Tutti e due sono in costume da bagno, con un cocktail in mano.

Il video dà corpo ai deliri palazzinari di Trump su Gaza. E nella sua assurdità, rende bene l’idea di quanto le proiezioni distopiche di ognuno possano avere nell’IA un alleato affidabile per renderle concrete. Un concentrato di sfrontatezza e spavalderia trumpiana, ben presenti in tantissimi altri video pubblicati dal tycoon e dal suo entourage.

Conta oltre 100 milioni di visualizzazioni la breve clip diffusa dall’account della Casa Bianca dal titolo “ASMR: Illegal Alien Deportation Flight”. Il richiamo è a quella tipologia di video (appunto Asmr, Autonomous sensory meridian response) che enfatizzano specifici suoni e frasi sospirate per dare una sensazione di rilassamento all’utente. Di solito si strofinano oggetti o si sfrutta il rumore dell’acqua che scorre. La Casa Bianca invece ha usato il rumore delle catene che si srotolano, delle manette ai polsi e alle caviglie, dei passi pesanti degli immigrati sulle scalette che portano verso l’aereo, il cui motore non fa che rombare per tutto il video.

Ma la Casa Bianca non è l’unica a creare scenari provocatori con l’intelligenza artificiale. Lunedì mattina, sono stati hackerati gli schermi degli uffici di Washington DC del dipartimento per la Casa e lo Sviluppo urbano, un’agenzia federale statunitense che si occupa di politiche abitative. Al posto delle immagini ordinarie, è stato trasmesso un video generato con l’IA in cui Donald Trump bacia, lecca e massaggia i piedi nudi di Elon Musk. In sovrimpressione la scritta “Long live the real king”, cioè “Lunga vita al vero re”, alludendo alla presunta sudditanza del presidente nei confronti dell’imprenditore. Sono ancora ignoti gli autori del gesto, ma una cosa appare certa: la partita della propaganda politica si gioca molto sul campo dell’IA.

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