Tridico di Calabria: candida Donatella Di Cesare capolista e aspetta Conte e Schlein

Il candidato del campo largo alle elezioni calabresi arruola la filosofa dei talk per la sua civica. Fratoianni e Bonelli frenano invece il tentativo di arruolare Lucano. Il Pd prepara due liste

Due giorni fa Pasquale Tridico ha cominciato a scaldare i motori. Per farlo il neo candidato del campo largo alle elezione regionale calabresi ha partecipato, insieme al segretario regionale del Pd Nicola Irto, alla festa dell’Unità di Spezzano della Sila, piccolo paesino alle pendici dell’altipiano silano. Prime prove di comizio. “Manderemo Occhiuto a fare il consigliere regionale nelle fila dell’opposizione: vinceremo”, ha scaldato la voce Tridico. Ieri sera, invece, l’ex presidente dell’Inps era a Riace con l’ex sindaco e europarlamentare indipendente di Avs Mimmo Lucano per un incontro dal titolo “Quale futuro per la Calabria”. Sono i primi appuntamenti del candidato del campo largo dal giorno dell’annuncio della sua candidatura. In tempi brevissimi, promettono dal Nazareno e da Via di Campo Marzio, arriveranno in Calabria per supportarlo anche Elly Schlein e Giuseppe Conte. E l’agenda del candidato governatore – che comunque ha già cominciato a fare le prime interviste con giornali e tv locali e a incontrare associazioni e comitati – si farà più fitta. Per cercare di ribaltare i pronostici in Calabria infatti c’è poco più di un mese: il voto è previsto per il fine settimane del 5 e 6 ottobre.

Prima di iniziare a girare in lungo e in largo la regione però occorre completare le liste elettorali. Giovedì sera, via social, Tridico ha svelato il simbolo della sua “lista del presidente”: dentro il cerchietto ci sono il sole giallo e il cielo azzurro “della Calabria”, ma anche un baffo rosso/arancione “per indicare la nostra prospettiva progressista”. Ad aiutare Tridico in questa campagna elettorale c’è Mimmo Talarico, ex consigliere regionale con l’Italia dei Valori, un rapporto dolce e amaro con il Pd calabrese. Aveva già contribuito all’elezioni di Tridico al Parlamento europeo ed oggi lavora nel suo staff come “assistente locali”, un titolo che a Strasburgo indica quegli assistenti dei singoli parlamentari che si occupano di tenere i contatti con i cittadini, i partiti e le associazioni dei territori di provenienza. In caso di vittoria per Talarico è già previsto il ruolo di capo di gabinetto dell’eventuale presidente. Insieme a lui, per adesso, a supportare l’europarlamentare del M5s ci sono i suoi fratelli e anche un gruppetto di vecchi amici calabresi. “E’ uno staff di amici e parenti, una cosa artigianale “, ci spiegano. A parte i primi appuntamenti questi giorni testa ed energie sono sulle liste che dovranno essere presentate entro una settimana (sabato 6 settembre, un mese prima del voto).

Proprio per Mimmo Lucano, incontrato ieri pomeriggio, Tridico aveva un sogno. L’ex presidente dell’Inps avrebbe voluto mettere il suo conterraneo al Parlamento europeo in cima alla sua lista civica. La cosa però ha fatto immediatamente infuriare Avs che con successo lo aveva candidato lo scorso anno come indipendente al Parlamento europeo. Così nella civica di Tridico al suo posto correrà Sasà Albanese, un’attivista calabrese vicinissimo a Lucano che consentirà di drenare i consensi dell’ex sindaco risparmiando a Fratoianni e Bonelli una gran bella figuraccia. Insieme a lui ci sarà anche l’ex Rifondazione Michelangelo Tripodi. Ma il vero pezzo forte della lista sarà un altro: Donatella Di Cesare. La prof di Filosofia della Sapienza, firma del Fatto Quotidiano e volto noto dei talk show televisivi, dalle discutibili tesi sul conflitto ucraino, sarà la capolista in provincia di Reggio Calabria. La sua candidatura è solo la punta dell’iceberg di quel mondo politico culturale di docenti universitari e intellettuali a tinte rossobrune che adora Tridico e lo sogna alla guida della Calabria. Ieri un buon numero di loro ha firmato un lunghissimo appello che può essere sintetizzato così, con le prime righe: Tridico può essere una svolta per la regione. Tra questi ecco Tomaso Montanari, Elena Basile, Stefano Fassina, Angelo D’Orsi, Piero Bevilacqua, Luigi Ferrajoli e Francesco Sylos Labini.



Anche i coordinatori e i segretari dei partiti che supportano Tridico lavorano alacremente alle liste. Avs ha alcune difficoltà, ma anche Sandro Principe, il sindaco di Rende che sta lavorando alla lista dei riformisti (calendiani senza simbolo compresi), avrebbe alcuni problemi nella provincia di Reggio. Per il Pd invece c’è abbondanza di candidati, così il partito ha scelto di presentare addirittura due liste. Quella del partito e una dei “democratici e progressisti”, la stessa sigla utilizzata alle elezioni politiche del 2022 a fianco al nome del partito. Uno dei pezzi forti, proprio in provincia di Reggio, sarà il sindaco Giuseppe Falcomatà che tanti nel Pd avrebbero voluto al posto di Tridico.

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