Macron: “Putin è un ipocrita. Se non incontrerà Zelensky entro lunedì vuol dire che ha preso in giro Trump”

“Quando diciamo che c’è un orco alle porte dell’Europa, credo che descriviamo ciò che i georgiani, gli ucraini e molte altre nazioni sentono profondamente”, ha detto il presidente francese. “I nuovi dazi minacciati da Trump? L’Europa dovrebbe reagire di fronte ai tentativi di coercizione”

Se la riunione bilaterale con Volodymyr Zelensky “per la quale il presidente Putin si è impegnato con il presidente Trump” non si svolgerà entro lunedì, “credo che ancora una volta ciò vorrà dire che il presidente Putin si sarà preso gioco del presidente Trump” e “ciò non può restare senza risposta”. È quanto ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, durante una conferenza stampa al fianco del cancelliere tedesco, Friedrich Merz a Tolone, al termine del 25esimo Consiglio dei ministri franco-tedesco. L’inquilino dell’Eliseo ha poi aggiunto che, insieme a Merz, avrà un colloquio telefonico con il presidente americano durante il fine settimana. “Se dovessimo constatare la prossima settimana che ancora una volta – ha aggiunto Macron – dopo mesi di promesse non mantenute è successo di nuovo, sosterremmo molto chiaramente che vengano prese sanzioni primarie e secondarie contro la Russia”.

Lungo il suo intervento, il presidente francese ha definito il leader del Cremlino “un ipocrita” che mostra una “deriva autocratica” e porta avanti un “imperialismo revisionista dei confini internazionali”. Secondo Macron, “quando diciamo che c’è un orco alle porte dell’Europa, credo che descriviamo ciò che i georgiani, gli ucraini e molte altre nazioni sentono profondamente”. Queste parole hanno suscitato l’ira della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, che ha definito quelli del presidente “insulti volgari” a Putin e al popolo: “Ha oltrepassato il limite della ragione, ma anche quello della decenza”.

Dal capo dell’Eliseo sono arrivate parole dure anche per il presidente americano. Qualche giorno fa, su Truth, Trump ha minacciato dazi aggiuntivi ai paesi che regolamentano servizi e mercati digitali o impongono tasse specifiche al settore. “Se il presidente Trump dovesse mettere in atto le sue minacce di nuove tariffe punitive in risposta alla legislazione europea sul digitale, allora l’Europa dovrebbe reagire di fronte a quelle che sarebbero chiari tentativi di coercizione”. Se tali misure fossero adottate, “equivarrebbero a una forma di coercizione e richiederebbero una risposta degli europei”, ha detto Macron, promettendo una posizione “inflessibile” sull’argomento.

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