Cosa aspettarsi dagli ultimi 10 Gran premi del Mondiale di Formula 1

Non c’è solo la lotta per il titolo tra i due piloti della McLaren. Si cercano risposte anche dalla Ferrari ancora ferma a zero vittorie

La Formula 1 riparte da casa Verstappen dove, per la prima volta da quando si è ricominciato a correre in Olanda, Max va in pista senza chance di vincere il Mondiale. Sulle tribune resta di moda l’arancione delle sue armate, ma in pista il colore cambia leggermente tonalità e si trasforma nel papaya delle McLaren. Il Mondiale ormai è roba loro, ma adesso ci sono ancora dieci gare (con tre sprint) per vedere chi la spunterà tra Oscar Piastri e Lando Norris, oggi divisi da 9 punti in classifica. La spunterà Lando, il ragazzo sempre sorridente e molto social, nato e cresciuto all’interno del team, oppure avrà la meglio l’uomo di ghiaccio, il nuovo Raikkonen, Oscar l’australiano che spesso ha la faccia del killer della porta accanto, strappato all’Alpine che lo aveva sotto contratto? Le papaya rules ci raccontano che non verranno dati ordini di scuderia che i due verranno lasciati liberi di correre tanto la concorrenza è così lontana che ormai nessuno può più cambiare il corso delle cose. Verstappen è staccato di 97 punti e l’altro giorno presentandosi davanti ai suoi tifosi ha sinceramente ammesso: “Non si può vincere sempre”. Ma il suo team ha 10 gare per ritrovarsi dopo il licenziamento di Christian Horner e permettere a Laurent Mekies di prendere decisamente in mano la situazione, magari recuperando anche la seconda guida del team.

Nelle dieci gare che mancano e terranno il campionato in vita fino a dicembre, ci sono ancora molte cose da dire a parte vedere chi sarà il 35esimo campione del mondo della storia: il decimo pilota inglese o il terzo australiano? Comunque andrà, sarà una novità e se vincesse Piastri, l’Australia supererebbe l’Italia nel numero dei campioni del mondo che per noi è fermo alle origini del gioco, a Farina e Ascari.

Campione a parte, in queste ultime gare, si cercano risposte dalla Ferrari ancora ferma a zero vittorie (e con Monza alle porte) e soprattutto da Hamilton e Antonelli.

Il super campione e il debuttante sono uniti dal destino e non solo perché la scelta di Lewis di andare in Ferrari ha aperto per Kimi la possibilità di cominciare subito la sua carriera in Mercedes. Hamilton non è ancora salito sul podio una volta, una cosa che in carriera non gli è mai capitata nei suoi primi 18 anni di carriera. E’ arrivato a sentirsi addirittura inutile, Ecclestone gli ha pure consigliato pubblicamente di ritirarsi, ma in Olanda si è presentato con la voglia ritrovata: “Voglio tornare a divertirmi”. Sperando che la Ferrari non gliela faccia passare anche questa volta.

A doversi ritrovare in queste gare è anche Kimi Antonelli che dopo il podio del Canada è sparito dalla circolazione. Durante le vacanze ha raccontato di aver lavorato su se stesso, di essersi schiarito le idee focalizzando gli obiettivi da raggiungere. Il ritorno della Mercedes alla vecchia sospensione posteriore dovrebbe dargli più fiducia. Ne ha bisogno. Kimi è settimo nel Mondiale, ha 64 punti, nessuno dei debuttanti può raggiungerlo, anche perché nessuno guida una Mercedes, ma nelle ultime gare il brasiliano Bortoleto con la rigenerata Sauber, si sta mettendo in luce e potrebbe offuscare la sua stella. Insomma Kimi ha bisogno di dare un segnale importante. Intanto la Mercedes deve ancora annunciare il rinnovo del contratto di George Russell che è scontato, ma non si sa quanto sarà lungo e non è un dettaglio di poco conto visto che Toto Wolff non ha nascosto la sua voglia di portarsi a casa Verstappen prima o poi.

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