Al Parlamento europeo si vota la Relazione annuale sull’attuazione della politica di sicurezza e di difesa comune. I dem diranno sì al testo finale, ma andranno in ordine sparso sull’emendamento legato al Rearm Europe. Intanto Conte invita la segretaria dem a prendere parte al corteo “pacifista” di sabato
Nuovo voto e nuova spaccatura. E’ un po’ il canovaccio seguito dalla delegazione del Pd al Parlamento europeo. Che oggi avrà un’ulteriore replica. A Strasburgo, infatti, si vota la Relazione annuale sull’attuazione della politica di sicurezza e di difesa comune, legata all’approvazione del piano Rearm Europe (nel frattempo rinominato “Readiness 2030”). E cosa faranno gli europarlamentari dem? Al solito, procederanno in ordine sparso. Alla Relazione gli eurodeputati dem diranno sì, come ha reso noto in tarda mattinata il capodelegazione Nicola Zingaretti. Ma sull’emendamento proposto dal Ppe, che chiede di accogliere “con favore il piano in cinque punti Rearm Europe presentato dalla presidente della Commissione”, la linea del Pd è di votare contro. Anche se i riformisti, a partire dalla vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, potrebbero dire sì anche su questo punto. Evidenziando la spaccatura interna.
Fatto sta che il voto sarà un’altra sofferenza per le pattuglie democratiche. Già particolarmente sottoposte, in questa fase, al continuo confronto con il Movimento cinque stelle sul terreno del pacifismo. Oggi sul confronto con i dem si è espresso l’europarlamentare del M5s Pasquale Tridico. “La linea del Pd ovviamente è un affare interno e noi ci inseriamo nelle questioni e nelle problematiche del Pd, non ci sembra assolutamente corretto. Tuttavia registriamo che la segretaria del Pd detta la linea e ha espresso delle posizioni che effettivamente sono abbastanza simili a quelle nostre“, ha detto l’esponente pentastellato.
Sabato 5 aprile, com’è noto, è in programma la piazza organizzata dal M5s a Roma. Chiamata a raccolta proprio attorno a una piattaforma pacifista, e a cui prenderanno parte nomi come lo storico Alessandro Barbero, il sociologo Angelo D’Orsi e l’ex ambasciatrice Elena Basile, che in questi mesi hanno frequentato i salotti televisivi sposando posizioni fortemente antioccidentali. E molto spesso filoputiniane. Per questo anche questa piazza è vissuta con apprensione al Nazareno. A maggior ragione perché nelle scorse ore è arrivato un invito ufficiale rivolto da Giuseppe Conte a Elly Schlein affinché faccia capolino durante la manifestazione. La segretaria non ha ancora deciso, sicuramente manderà una delegazione del partito. Ma se dovesse andarci scontenterebbe i riformisti pronti a puntare il dito sulla compagnia. Mentre se facesse l’opposto, se ne tenesse alla larga, c’è chi sarebbe pronto a far notare un ulteriore smacco ai danni dei Cinque stelle dopo le non lusinghiere parole di Carlo Calenda che ha parlato della necessità di “cancellarli” dalla politica italiana. Comunque vada, sarà una nuova settimana di passione e di spaccature che prenderà il via già da oggi.