“La tiktoker De Crescenzo ha diritto di manifestare con noi”, dice il senatore del M5s Patuanelli. “Irriderla è da snob”

Rita De Crescenzo sarà in piazza con Giuseppe Conte contro il riarmo europeo. Nel Movimento c’è chi l’accoglie e chi fa finta di niente

Roma. Gratta via un Grillo, vinci un’influencer. “Fare gli schizzinosi non serve. Chiunque, anche la tiktoker di Napoli, ha il diritto di manifestare”, dice senza titubanze il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato Stefano Patuanelli. Che poi aggiunge: “Bando alle polemiche su Rita De Crescenzo, che spostano l’attenzione dalle cose serie. Scendere in piazza mi sembra un diritto sacrosanto, del quale non dovremmo discutere, e per il quale irridere la signora è ingiusto”. Un diritto sacrosanto, quello di Rita De Crescenzo, che tuttavia è in odore di truppe cammellate. Un volto, il suo, che comunque sollecita lo snobismo. E una presenza che almeno sinora ha alzato un polverone rispetto al quale il Movimento ha preferito soprassedere.

La piazza del 5 aprile, indetta da Giuseppe Conte contro il riarmo europeo, si avvicina. E se, per ovvie ragioni, a tenere alto l’umore non ci sarà l’ex garante – chetatosi persino sui social network, dove pubblica contenuti dal blog – arriverà in compenso lei.

Arriverà il torpedone gratuito di Rita De Crescenzo. Il pullman, anzi i pullman, imbottiti come calzoni dalla tiktoker e trascinatrice di folle. Già nota per gli assalti a Roccaraso. Leggendaria creatura partenopea – metà fisica metà digitale – che sulle prime, almeno in apparenza, ha reso perplessi gli organizzatori. Sinché non ha precisato, appunto, di non avere legami con Giuseppe Conte. E non s’è domandata: “Perché creerei imbarazzo? Non sono una cittadina normale come tutti? Siamo pronti a scendere in piazza per dire stop alle armi, perché non abbiamo diritto a farlo pure noi?”. E dunque la domanda è: perché la tiktoker creerebbe imbarazzo nel Movimento? Perché non avrebbe diritto, anche lei, a dire no alle armi? Se uno vale uno, perché una De Crescenzo non vale un Antonio Scurati? “Ho appreso del video della signora dai social come tutti – prende quanto basta le distanze il vicepresidente del M5s Michele Gubitosa – detto questo, però, tutta la scia di polemiche distrae l’attenzione dal vero obiettivo di questa piazza”. Obiettivo, per l’appunto, che Rita De Crescenzo sembra condividere. Talché il capogruppo al Senato Patuanelli, a differenza degli altri, non glissa. E a domanda risponde: “Certo che ha il diritto a manifestare”.

L’accoglierete, dunque, al di là delle fisiologiche smorfie? “Se Rita De Crescenzo ha a cuore la sanità pubblica, se è contro le armi, se manifesta contro il carovita, non vedo francamente il problema”. Ma il problema, senatore, è che la presenza dell’influencer non vale per certuni quella d’un premio Strega… “Ciascuno ha la stessa dignità, invece. E poi la signora non viene da noi per parlare sul palco. Ma partecipa dal basso. Irriderla è da snob, ed è ingiusto”.

Ed ecco dunque una piazza che si temeva semivuota – dopo quella “blu” di Michele Serra – che si candida infine al trionfo. Da Rousseau a TikTok. E’ l’evoluzione dei tempi, del digitale, dell’uno-vale-uno. Ovvero il pullman della democrazia diretta.

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