L’arresto di Georgescu in Romania, il pericolo per la sicurezza e la comunicazione offuscata

Il candidato che inaspettatamente aveva vinto il primo turno delle elezioni romene è stato fermato oggi. Secondo la procura 27 persone che fanno parte della sua squadra sarebbero responsabili di aver creato un’organizzazione estremista. Quanto può essere pericolosa una Romania che esegue gli ordini di Putin

Calin Georgescu era uno sconosciuto fino al 24 novembre quando, inaspettatamente, ha vinto il primo turno delle elezioni romene con una rete di sponsor sui social che ha portato all’apertura di un’inchiesta e all’annullamento del voto su decisione della Corte costituzionale. Le elezioni si ripeteranno a marzo, oggi Georgescu stava andando a depositare la sua candidatura quando è stato arrestato.

La polizia ha perquisito le abitazioni dei suoi collaboratori: il sospetto, secondo la procura, è che 27 persone che fanno parte della squadra di Georgescu siano responsabili di aver creato un’organizzazione estremista e aver mentito sulle fonti dei finanziamenti della campagna elettorale. Georgescu è visto come un pericolo per la sicurezza e l’apertura dell’inchiesta punta a chiarire i suoi rapporti con Mosca che avrebbe da guadagnare nell’avere un presidente amico in un paese che si affaccia sul Mar Nero, che fa parte della Nato e ha assunto una posizione molto forte a favore dell’Ucraina.

Elon Musk ha accusato la Corte costituzionale di non aver rispettato la decisione dei cittadini e la notizia dell’arresto ha portato altre accuse di voler ridurre la libertà nel paese. C’è un grande caos politico e informativo in Romania, in cui Georgescu ha imparato a muoversi e ad alimentare molte zone d’ombra. Ci vorrebbe più luce da parte delle autorità per mostrare quanto può essere pericolosa una Romania che esegue gli ordini di Putin.

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