Dopo l’Eurovision, il cantante estone torna con la nuova canzone “OK”, la prima cantata interamente in italiano. “Le nonne di Ostuni mi hanno preparato una grande cena. Il Nokia 3310? È il mio telefono per le vacanze”
C’è stato un tempo in cui Andy Warhol, mangiando un hamburger davanti a una telecamera, ha elevato il banale a opera d’arte. L’illustratore e produttore ha trasformato le icone del consumo di massa e le celebrità dell’epoca in simboli immortali, rompendo le barriere tra arte classica e cultura popolare. Decenni dopo, la sua eredità concettuale continua a vivere, non solo nei musei di tutto il mondo, dal MoMa di New York alla Tate Modern di Londra, ma anche in contesti inaspettati come la musica. Dopo Kanye West e Lady Gaga, Tommy Cash è l’ultimo erede di questa filosofia di approccio multidisciplinare che unisce ritmi, moda, design e performance. L’artista estone non dipinge su tela, ma usa il linguaggio dell’era digitale, i video surreali e le provocazioni estetiche per ridefinire i confini della Pop Art nel XXI secolo. Dopo aver omaggiato esplicitamente Warhol nel video di “Espresso Macchiato”, terzo posto all’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest, l’artista trap torna a far parlare di sé con “OK”, il suo nuovo singolo in italiano. “Tante persone in giro per l’Italia mi dicono “Grande Tommaso” – racconta al Foglio Tommy Cash – la gente sembra contenta di questo brano. Amo l’Italia. Con ‘Espresso Macchiato’ non sapevo come sarebbe andata, ma quel brano ha rotto il ghiaccio”.
Perché proprio “OK”?
È una parola internazionale, la usano tutti e per questo mi è sembrato giusto chiamarla così. Anche se sei italiano, tantissime volte dici Okay.
Il brano ricorda un po’ “Gioca Jouer” di Claudio Cecchetto. La conosce? C’è una canzone italiana che ha ispirato “OK”?
Non la conosco ma la ascolterò assolutamente. Devo dire che nessuna canzone in particolare ha ispirato “OK”. Anche per “Espresso Macchiato” è stato lo stesso.
E quindi com’è nata?
Avevamo l’idea per il ritornello e poi io mi ero fissato di voler imparare l’italiano. Quindi ho pensato: mettiamoci dentro l’alfabeto, in fondo è una lingua che sto imparando.
Perché ha deciso di includere la suoneria di un Nokia 3310?
C’era questa melodia e ci sembrava perfetta. E l’abbiamo trasformata in una suoneria del Nokia 3310, un telefono che io reputo leggendario. E poi penso che in generale stiamo un po’ tornando a questi vecchi telefoni, i normali smartphone ci rubano troppo tempo, è sempre più difficile metterli via, li guardiamo sempre. Abbiamo bisogno di un “telefono di fuga”. Infatti ora il 3310 è il mio telefono per le vacanze. Ogni volta che voglio riposarmi lo accendo e lo uso.
Che ricordi ha di quel cellulare?
Ricordo di aver avuto tanti modelli diversi di 3310. Ogni telefono aveva la sua individualità. Impazzivo per le cover più stravaganti e trash. E poi amavo giocare a Snake e a Space Invaders.
Come mai nel video ha deciso di coinvolgere i Lionsfield, le nonne di Ostuni e alcuni alunni della cittadina pugliese?
Sto imparando l’italiano e per questo, come si vede nel video, era necessario andare a scuola per imparare l’alfabeto. I Lionsfield li conoscevo già, abbiamo collaborato prima della mia partecipazione all’Eurovision. Abbiamo girato alcune scene ai Castelli romani. E poi sono andato a visitare le nonne di Ostuni perché glielo avevo promesso quando ho visto il loro balletto virale di Espresso Macchiato. Mi hanno preparato una grande cena.
L’hanno fatta sentire un vero italiano?
Sì, perciò credo che tra un anno o forse prima, potrò parlare a tutti in un perfetto italiano.
Quindi vedremo altre avventure di “Tommaso Contanti” in futuro?
Assolutamente, al 100 per cento. Perché, sapete, devo incontrare Donatella (Versace).
Quest’anno dicono manchino le hit estive, “OK” ha tutte le carte in regola per esserlo. Perché ha deciso di pubblicarla solo ora?
Mi sarebbe piaciuto farla uscire prima ma non esisteva, “OK” è nata solo quattro settimane fa. E poi tra tutti i concerti e i festival, bisogna sempre trovare il tempo per registrare.
E dopo il Red Valley Festival di Olbia di agosto si esibirà in Italia a settembre: il 9 a Roma, il 10 a Bellaria-Igea Marina e l’11 a Milano.
Sì, wow! Tornerò a cantare ma purtroppo poi non rimarrò qui, devo ripartire subito. Mi sarebbe piaciuto rilassarmi un po’ e godermi ancora questa meravigliosa Italia.
Pubblicherà un album interamente in italiano?
È difficile dirlo ma mai dire mai. A volte decido da un giorno all’altro, ma al momento non ho intenzione di farlo.
Le piacerebbe partecipare al prossimo Festival di Sanremo?
Penso che Sanremo sia un concorso veramente leggendario. È nato prima dell’Eurovision. Mi piace molto la sua eleganza e la location in generale. Sarebbe un grande onore per me poter partecipare.