Eppure Federico Gatti

Il difensore della Juventus ha la capacità di acquietare i compagni, concedere loro una tranquillità particolare, quella di sapere di avere qualcuno su cui contare per davvero
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Conte attacca il Salva-Milano (e il Pd): “E’ un scempio, incompatibile con una forza progressista”

Il leader del M5s incalza i dem: “Le inchieste non possono essere contrastate per favorire costruttori affaristi. Dirsi progressisti significa esserlo ed essere conseguenti”. E annuncia barricate in Senato. Il sindaco Sala: “Abbia un po’ pudore, la smetta di dare patenti”. Nel frattempo il Pd si interroga su come procedere e crescono i dubbi anche in FdI
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Belle notizie dall’Europa anti putiniana

Ha abbracciato Zelensky, si è allargata, studia modi per difendersi, rompe tabù pacifisti, convince le borse e mostra un nuovo mondo in cui gli unici a prendere sul serio Trump sono i nemici e non i follower (Meloni compresa)
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Calipari vent’anni dopo. Parla Marco Mancini: “Oggi problemi nel controspionaggio”

“Provo un grande dolore, ho perso un amico. Non sapevo nemmeno che fosse in Iraq. Fui convocato a Palazzo Chigi nella tarda serata di quel 4 marzo, mi dissero: Nicola è morto”, ricorda l’ex 007 che fu incaricato di riportare Sgrena a Roma. “Il caso Paragon deve farci riflettere. Gli spiati sono stati avvertiti da Meta e non dall’autorità delegata. Perché?”
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L’industria bellica europea va forte, ed è una buona notizia

L’indice di settore, lo Stoxx Europe aerospazio e difesa, in crescita dell’8 per cento. Questo dimostra che gli investitori stanno registrando in fretta l’improvviso sgretolarsi del Patto atlantico. “L’Europa sta capendo che non ha più un alleato negli Stati Uniti e che deve diventare autonoma sul piano della sicurezza” dice Stephan Klecha
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Cosa sta facendo Trump per Mosca

Gli attacchi a Zelensky, il nuovo ambasciatore russo a Washington, le disposizioni del Pentagono al Cyber Command. Uno spettacolo per Putin
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Il Washington Post non è Maga-friendly

Dopo la nuova linea editoriale dettata da Bezos, basata sui due pilastri – libertà personale e libero mercato -, tutti pensavano si trattasse dell’ennesimo segnale di un appiattimento dei miliardari-oligarchi sulla linea della nuova Amministrazione. Invece, ora solo editoriali contro Trump

L’ordine che vuole Donald Trump

Il presidente americano è più concentrato a rilegittimare Vladimir Putin che a salvare l’Ucraina ed è più concentrato sui dazi contro Europa, Canada e Messico che a contrastare la Cina. Se vuole spartirsi il mondo con le altre due superpotenze, lo dica: l’America così non è grande

La metamorfosi del pubblico ministero

Dagli anni Novanta, il pubblico ministero ha conosciuto una profonda trasformazione. L?equivoco dell?essere parte imparziale nel processo e la riforma della separazione delle carriere. L?analisi del vicepresidente del Csm
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L’austerità indolore di Giorgetti

Nel 2024 deficit (-3,4%) e debito (135,3%) migliori del previsto. Più entrate (Irpef e contributi), meno uscite (Superbonus): il ministro dell’Economia ha fatto un grande consolidamento fiscale (quasi 4 punti di pil in un anno) senza danneggiare il pil, che è cresciuto dello 0,7% (come nel 2023)
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J. D. Vance, “cattolico” che c’entra?

Appunti sulla teologia politica, non particolarmente fondata nella tradizionale dottrina cattolica, del vice “convertito” di Trump. Il successo tra i cattolici di destra. Ma contano solo le scelte di governo, lezioni da Adenauer a Moro
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Von der Leyen presenta il piano per riarmare l’Europa

In vista del vertice dei capi di stato e di governo di giovedì, la presidente europea prepara Rearm Europe: 100 miliardi di euro di prestiti inutilizzati dal Recovery dirottati verso un fondo per la difesa. Ecco le quattro opzioni previste nella bozza
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La pace giusta secondo la Santa Sede è una sola ed è poco trumpiana

“Il nostro punto di partenza è la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina. Ciò che gli ucraini potrebbero desiderare negoziare o ciò che sono disposti a concedere è un problema loro, e dobbiamo sostenerli. Una pace giusta sarebbe una pace che corregge l’aggressione che hanno subìto”, ha detto mons. Paul Richard Gallagher
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Sulla politica industriale, l’Ue è ferma all’ideologia del Green deal

In un momento in cui la politica dei dazi cambia completamente dimensione, Bruxelles continua a comportarsi come se avesse davanti a sé tutto il tempo necessario. Senza prendere atto che l’impostazione ideologica della scorsa legislatura è stata una delle cause della perdita di competitività dell’industria europea

Il pericoloso dilemma di Meloni: irrilevante o trasversale?

La premier non può dire addio a Zelensky e abbracciare Trump. Ma obbligata a stare sulla scena europea e del mondo, non può neppure occuparsi d’altro o rifugiarsi nel riserbo. Il punto di equilibrio è complicatissimo. Un rischio e un’opportunità per la presidente del Consiglio

La retromarcia di Ursula sulle auto

Il ritiro delle multe alle case automobilistiche è un segnale di buonsenso che prevale sul green. La Commissione ha agito con trasparenza e ha usato un po’ di intelligenza politica: un passaggio di crescita di grande rilievo
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In un calcio che cambia solo Diego Pablo Simeone rimane fermo

È dal 2011 che l’allenatore è sulla panchina dell’Atletico Madrid. Ed è da allora che continua a far credere di essere la sfavorita capace di lottare contro le grandi di Spagna e d’Europa (nonostante le cifre spese nel mercato dicano altro). In Champions League il derby con il Real Madrid di Carlo Ancelotti
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La sparizione di Fabio Quartararo

Nel 2019 era diventato il più giovane pilota a partire in pole in una gara della MotoGp. Nel 2021 aveva vinto il Mondiale. Poi, anche a causa della crisi della Yamaha, non è più riuscito a dimostrare il suo talento. Il suo 2025 è iniziato con un quindicesimo posto in Thailandia
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Una Serie A con tante domande e poche risposte

La settimana più lunga del calcio italiano ha promosso il Bologna e rimandato tutte le altre: dall’Inter al Napoli, dall’Atalanta alla Juventus. Il Milan intanto continua il suo periodo pessimo
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In memoria di Boris Spassky, grande sconfitto ma vero re

È stato uno scacchista a trecentosessanta gradi capace di padroneggiare ogni aspetto del gioco, di cui incarnava i più alti valori. Un gentiluomo, forse fra i meno noti, ma di certo uno dal quale trarre molti esempi
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Il nuovo terrore culturale

Dal ’45 a oggi, dal comunismo al wokismo: la stessa strumentalizzazione della storia e demonizzazione degli avversari. Parla Jean Sévillia al Figaro Histoire, il suo libro “Habits neufs du terrorisme intellectuel” è una storia intellettuale della Francia

Il ritorno delle piazze

Il primo a lanciare l’idea fu Giuseppe Conte con la sua manifestazione per “la gente che non ce la fa più con le bollette”. Ma se l’è presa comoda e tutte le altre opposizioni lo hanno anticipato. A partire da Calenda. Il 15 marzo ci saranno anche Cgil, Cisl e Uil
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Una guerra all’ultimo chip tra Stati Uniti e Cina

La guerra tecnologica tra Washinton e Pechino ha segnato l’ultimo decennio, e sarà così anche per il prossimo. Le strategie e le forze sul terreno. Chi è favorito sui diversi fronti e quali sono i fattori che da qui al 2035 stabiliranno il vincitore

Oscar 2025, a Los Angeles trionfa “Anora”, Brody e Madison migliori attori

La 97ma edizione degli Academy Awards premia il film di Sean Baker e segna il ritorno vincente di Adrien Brody dopo 22 anni. “Flow” regala alla Lettonia la prima statuetta. Culkin e Saldaña i migliori non protagonisti. E la crisi in medio oriente sale sul palco con il miglior documentario “No other land”
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Oscar 2025, a Los Angeles trionfa “Anora”, Brody e Madison migliori attori

La 97ma edizione degli Academy Awards premia il film di Sean Baker e segna il ritorno vincente di Adrien Brody dopo 22 anni. “Flow” regala alla Lettonia la prima statuetta. Culkin e Saldaña i migliori non protagonisti. E la crisi in medio oriente sale sul palco con il miglior documentario “No other land”
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“Come europei, dobbiamo essere credibili nel sostegno a lungo termine all’Ucraina”. L’intervista esclusiva a Macron

“In Ucraina è in gioco il futuro dell’Europa. Dobbiamo essere in grado di fornire delle garanzie di sicurezza solide”, dice il presidente francese. E lancia un appello a Meloni: “Abbiamo bisogno di un’Italia forte. L’Italia sia al nostro fianco, e lo faccia da grande paese europeo, sulla scia di quanto ha fatto Draghi. Restiamo uniti”
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Quando la Dc censurava più del fascismo. E la mannaia colpì Brancati

Così l’autore de “La governante” si ribellò a un clima castrante e ipocrita. Quello dei severissimi anni Cinquanta e del progetto egemonico di Andreotti su cinema e teatro. La denuncia di una “dittatura clericale”. Persino “La mandragola” di Machiavelli non poteva andare in scena. Poi l’attacco al cinema di De Sica

Bill Gates, lo zio d’America

È l’unico tra i miliardari tech a non essersi convertito al trumpismo. Rimane fuori dalla ciurma che alcuni chiamano “tecnofeudatari” o “broligarchi” ospitati ai festini di Mar-a-Lago con dj Trump in consolle. Ritratto amichevole di un “buonista” vecchio stile

Beppe Sala scende in campo: è l’ora di un’alternativa

“Ucraina e Trump? Basta ambiguità, a destra e a sinistra. Imprese? Il governo non ha visione. Jobs Act? Il Pd sbaglia. Separazione delle carriere? A favore. Il futuro? Una forza moderata che punti al dieci per cento: sì, questo progetto lo guardo con interesse”.
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Ucraina: Zampolli, Meloni non segua Macron e punti sulla ricostruzione

L’inviato speciale di Trump per l’Italia al Foglio: “Starmer non è Churchill e a Londra devono capire che adesso chi comanda è Trump”. E ancora: “Il mio sogno è che Meloni suggerisse ai suoi partner europei che bisogna pensare a dare un tetto sulla testa agli ucraini”
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Chi ha umiliato chi alla Casa Bianca?

Messo all’angolo di un incontro di boxe truccato da due broker molto simili a due gangster, Zelensky è uscito dal ring senza firmare il già celebratissimo “deal” ed è tornato a casa facendo fallire non già la pace ma la collusione dei due truffatori con la platea di Mosca che applaudiva il trucco
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Gli allenatori non contano, gli allenatori contano. Ah ecco!

La robustezza finanziaria di una grande società porta a scelte particolarmente indovinate sul mercato, tra cui quella della giusta persona da mettere in panchina, che porta risultati sul campo. Ma tutto dipende dalla bravura di presidenti e dirigenti. Un’equazione
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La scelta di Meloni: con Trump o con l’Europa?

Il modo in cui Trump sta trattando l’Ucraina coincide con la presenza di un mondo nuovo, un nuovo ordine mondiale. Per la presidente del Consiglio è il momento di decidere da che parte stare
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I segreti dell’affare Doncic, la “trade” del secolo in Nba

Nel calcio uno scambio come quello tra L.A. e Dallas sarebbe impossibile. Le profonde differenze tra il modello sportivo nordamericano e quello europeo. Gli atleti Nba, pur essendo figure centrali, simboli della cultura contemporanea e espressione dei valori e dell’immagine della lega, per certi versi godono di minori tutele contrattuali rispetto ai calciatori dei modelli europei
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È morto Fulco Pratesi, il fondatore del Wwf

Aveva 90 anni. Architetto, giornalista, illustratore e politico, è stato tra i pionieri dell’ambientalismo in Italia. Il cordoglio del governo e della politica italiana
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L’aura non verbale che circonda i libri

Gli editori non pubblicano soltante le parole che compongono un testo, bensì anche tutto ciò che lo circonda e ne costituisce l’effettivo valore aggiunto, richiamando i clienti in libreria. Quando leggiamo non stiamo mai soltanto leggendo