“Creo oggetti per la sopravvivenza e il controllo”, lo scultore si racconta. Dal cinema sci-fi alla ricerca e il recupero dei materiali industriali: così trasforma il rifiuto in visioni inquietanti
“Ho bisogno di sentire che le immagini del mondo, i suoni e gli odori, possano rimanere intrappolati, aggrovigliati, a quello che faccio”. Memoria e tradizioni come una ricerca di senso, in un dialogo aperto con la materia. “L?arte contemporanea accoglie tutti”
Il grottesco come specchio critico della realtà e il processo creativo come antidoto al consumismo. Una ricerca tra immaginario scientifico e fiabesco, il mondo naturale e il paradosso dei mostri. Il collage come “corpo ibrido”. E la sfida dei “confini” del foglio da disegno