Prendono il nome da un racconto di Raymond Chandler e germogliano come un florilegio organizo, marcio e inevitabile a Bologna, città delle trasgressioni giovanili, del menefreghismo come stile di vita, delle perdizioni come vocazione, ma soprattutto della creatività come militanza
Nel 1975 usciva il primo film della saga di Villaggio. Ma oggi l’Italia è sempre più fantozziana
Dallo studio parigino che ha creato i Minions e i famosi effetti speciali di ?Pulp Fiction?, la tecnologia si spinge oltre: l?intelligenza artificiale ringiovanisce, trasforma e crea attori digitali. Il futuro del cinema tra magie digitali e nuovi mestieri
La scelta del regista britannico di assegnare, nel film Il Gladiatore II, più spazio a Geta rispetto al fratello assassino Caracalla è una buona notizia per tutti quelli che giacciono dannati sui fondali della storia
Green Book, American Beauty e Crash, criticati per stereotipi e messaggi problematici, sarebbero riconsiderati. Anora di Sean Baker è la possibile scelta sicura di quest’anno
Che festa, il film “A Complete Unknown”, dagli esordi al Newport Folk Festival. L’affresco di un’epoca e del suo alfiere che però si sentiva “un cowboy, non un pifferaio magico”
Registi e addetti ai lavori sostengono la proposta di un ministero ad hoc: “Il cinema non può essere trattato come un bene culturale qualunque”. Ma il governo lo sottovaluta e la crisi si aggrava
La protesta per le sale che chiudono e il ricordo di un rito novecentesco. Quando un film era un’occasione di socialità. I western e i cineclub, il fumo e le maschere, “La corazzata Potemkin” e l’educazione sentimentale
Un cortometraggio girato da una regista e sceneggiatrice trans sfotte il francese Audiard e Karla Sofía Gascón, i luoghi comuni sul Messico e la pronuncia di Selena Gomez
A Milano sono rimaste solo quattro videoteche (anche se una non si definisce propriamente tale). Sopravvissute prima ai Blockbuster, poi allo strapotere delle piattaforme, regalano curiosità e sprazzi di nostalgia. Video-passeggiata tra dvd e pellicole
Uno strabiliante cortometraggio di Azzurra De Razza e Daniele Pignatelli racconta la vita di 4.000 anime nel tacco d’Italia, a ridosso di Lecce. Un’autentica periferia dove 300 bambini sostituiscono gli strumenti ad arco agli smartphone, alimentando biodiversità emotiva e cuturale
Magari si scoprirà che il principe di Salina era femminista e animalista. Bisognerebbe chiedere scusa in anticipo a Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Schizzi, disegnini, pagine di quaderno ordinate o pasticciate. La Fondazione Prada espone una bellissima collezione di storyboard. Tutti diversi e unici, a seconda dello stile del regista (o dell’illustratore)
Il tour precedente ha fatto 120 volte il tutto esaurito, tanto che non serve pubblicità per convincere la gente ad andarlo a vedere al cinema, basta puntare sulla strafottenza del personaggio in occhiali scuri. E in contemporanea arriva anche il suo libro
Perché tra i candidati non c’erano “Queer” di Luca Guadagnino o “Babygirl” con Nicole Kidman? “Gli Oscar hanno paura del sesso?”, si chiedono pure Variety e il New York Times, mentre la Gen Z lo snobba
Fra i candidati all’Oscar ci sono tutti ottimi titoli, insieme ad alcune grane per il nuovo presidente degli Stati Uniti: il musical “Emilia Pérez”, la cui protagonista (trans) è candidata come migliore attrice. Ma anche il film biografico sulle origini del tycoon e ai suoi rapporti con l’oscuro faccendiere Roy Cohn
Il regista iraniano Mohammad Rasoulof racconta il dolore, il coraggio e la lotta per i diritti delle donne nel suo film Il seme del fico sacro. Nato dall’esperienza della prigione, il film arriva nelle sale italiane il 20 febbraio e rappresenterà la Germania agli Oscar come miglior film straniero. “La libertà di parola va difesa a gran voce”
Inclusività e accessibilità sono le parole magiche delle produzioni del futuro, in cui si prevede un successo mainstream per prodotti audiovisivi fatti interamente dall’intelligenza artificiale. Tutto sarà più redditizio e con meno barriere d’entrata per i talenti, ma un brivido di terrore scorre giù per la schiena
Da “Via col vento” al Burning Man
Nel nuovo adattamento del mito di Dracula, il conte Orlok è sempre arrabbiato, non ride mai, il ghigno malefico dell’originale non lo sfiora. Un ritratto nuovo e originale del desiderio vampiresco, per il nostro tempo segnato dal tramonto della libido
A Londra arriva in bici, a Roma a piedi. L’attore newyorchese presenta in Italia A Complete Unknown, dove interpreta Bob Dylan: “Ho avuto cinque anni per tentare di entrare nella mente del musicista più inafferrabile dei nostri tempi”
Le passioni per i dibattiti sulla natura della televisione, per la pittura, la falegnameria nel momento in cui non gli è più bastato il cinema. Il grande regista è morto all’età di 78 anni
La piattaforma on demand supera il canale britannico, che lamenta i costi dovuti alla sua necessità di co-produrre e rivendica i programmi visti in streaming su iPlayer
?Beatles ?64? ricostruisce le prime due settimane americane dei Fab Four, coi concerti di New York, Washington e Miami e i due passaggi tv all?Ed Sullivan Show. La storia di giornate surreali, ripercorse mille volte ma ancora capaci di colpire al cuore
E poi libri, serie, spettacoli dell?inarrestabile del regista che ha trovato Hollywood a Roma
Effetto M. Parla l’attore che interpretò il Duce al cinema. “Marinelli devastato dall’interpretazione del Duce? Se avessi un approccio ideologico ai personaggi, non lavorerei più”
Vincono “The Brutalist” e “Emilia Pérez”, entrambi sui grandi schermi italiani fra pochi giorni. Fra l’omaggio di Zendaya alle dive del passato, un monologo d’apertura provato per 90 volte e votanti davano l’idea non andare al cinema da decenni
Vermiglio non ce la fa, ma c’è anche un po’ di Italia con la miglior colonna sonora a Challengers di Guadagnino. Tra le serie, premiata Shogun. Con Nikki Glaser sul palco, per la prima volta una donna a condurre
Moderni, modernissimi, non il genere che annunciava i duetti con gli attori che si mettevano in posa. Da ?Better Man? a ?A Complete Unknown? fino a ?Wicked? e ?Emilia Perez?
Il film del regista cileno sembra una docufiction di Rai 1. Angelina Jolie come Ilary Blasi
Emblema della noia o dell’audacia sperimentale, “La corazzata Potëmkin”, presentata il 21 dicembre 1925, è un’opera che ha segnato tutto il Novecento. La vita del regista è stata la storia di un’epoca, un tragico compendio dei rovesci e delle fortune che potevano toccare a chi si è spinto “troppo in là”