Il regista torna al Lido e parla a tutto campo, tra cinema e tecnologia: “Il mio film vuole essere un invito a restare esseri umani e a capirci in quanto tali, a saper riconoscere il diritto all’imperfezione”, L’AI? “Non mi spaventa. E’ la stupidità naturale che mi fa paura”
Uno dei film più belli della Mostra del cinema 2025, in cui il regista coreano mette in scena la disoccupazione. Siamo lontani dagli Stati Uniti, ma all’origine c’è un romanzo americano: “The Axe” di Donald Westlake
Sotto un cielo grigissimo c’è chi è disposto a dormire in un sacchi a pelo pur di stare di fronte al tappeto rosso. Ma un diluvio colossale spazza via gli ombrelli proprio quando Lanthimos e i suoi attori entrano dentro al Palazzo del Cinema
Noah Baumbach delude con una commedia melensa e fuori forma nonostante il cast stellare. Solo Herzog salva la giornata con il visionario documentario ?Ghost Elephants?
È fra i main sponsor della Mostra e la loro lounge è il vero e proprio cuore pulsante di queste giornate al Lido. Dopo il sesto drink a stomaco vuoto vedi tutti i film lì contemporaneamente, ti scorrono davanti agli occhi un attimo prima di svenire
“La Grazia” esplora con delicatezza l’umanità del Presidente della Repubblica, costretto a fronteggiare doveri istituzionali e tormenti personali, interpretato da Toni Servillo
L’apertura della mostra punta tutto su un attore-feticcio, al centro della scena nei panni di un capo di Stato invischiato in dilemmi morali e memorie dolorose. Accanto, un film d’autrice racconta con sobrietà gli inizi di una futura santa, interpretata da un volto celebre del cinema nordico
Un presidente solitario come protagonista, un dialogo notturno con una donna e poi un finale contemplativo. ChatGPT ci spoilera il nuovo film di Sorrentino
Il nuovo film del regista Premio Oscar inaugura l’82esima Mostra del Cinema. Toni Servillo è un presidente della Repubblica che affronta un dilemma morale: concedere o meno la grazia a due persone che hanno commesso degli omicidi. “Da spettatore detesto quei film che vogliono stabilire chiaramente dove sta il bene e dove il male”, dice il regista
Più che un gesto etico, Venice4Palestine sembra un riflesso automatico, pigro e perfettamente integrato nel glamour. Il conformismo di gruppo dei cinematografari alla ricerca del nemico sulla croisette
Il sole luccica e il tappeto rosso è disteso. Nessuna malinconia. In apertura la proiezione di “La Grazia” di Sorrentino, con Emanuela Fanelli come madrina. Pesa l’assenza di Rexal Ford, alias Francis Kaufmann, autore del film mai girato “Stelle della notte”, accusato e ora detenuto per gli omicidi di Villa Pamphili
“La mostra del cinema che comincia oggi, come la Biennale, è scambio e contaminazione”, dice il presidente
Fuori tutti quelli che esplicitamente non rinnegano Bibi e il controverso genocidio. Ma il cinema è una bestia rivoltosa. Dovranno stare attenti a Rohrwacher e ai molti altri vip
Il cattolico Pupi Avati chiamato a inaugurare la nuova sede dell’associazione degli autori, già baluardo culturale della sinistra. Il racconto di una riconciliazione, nel nome del “cinema vero” e di una rinnovata sintonia col mondo
Nessuno come lui ha saputo esprimere l’italiano medio e quindi provinciale, l’italiano maschilista e beghino cattolico, quasi più tipico al nord che al sud, con la sua ossessione per un’efficienza tutta immaginata e tutti gli altarini ben occultati, dai debiti alla moglie ereditiera. L’amicizia con Fellini e l’esposizione curata da Marco Dionisi Carducci
Dal Medioevo spagnolo ai café di Montparnasse, dove nel 1925 si girava in ghette, gilet e bombetta. La Ville Lumière del regista e sceneggiatore messicano-spagnolo, dove si lanciava il Surrealismo “per far esplodere la società”
Ieri il film di Monicelli era considerato simbolo libertario, oggi diventa lessico d?ordinanza woke. Cinquant’anni di supercazzola
Record di candidature agli Emmy, ma la commedia delude: tanti i grandi interpreti che portano in scena sé stessi, ma troppi stereotipi in un universo post morale. Occasione sprecata di un aggiornamento del filone “cinema sul cinema”
Il regista a Venezia con ?Un film fatto per Bene?, sulle tracce di Carmelo Bene. Ossessioni e turbolenze di un irregolare palermitano
Una wilderness malvagia, un continente di ghiaccio e fango dove l’uomo civilizzato va a morire (letteralmente) della propria stupidità romantica. Il documentario “Grizzly man” come grande metafora di questo summit tra Trump e Putin
Volti con sempre meno copioni, ma che sono ancora abbastanza famosi perché la carta stampata dedichi loro dei titoli se si concedono un “cameo”
Le riprese si terranno per un mese, a partire dal 28 settembre. Il quartier generale sarà piazza dei Mercanti, ultimo nucleo medievale del centro e prossimo a un lungo restauro. Chissà se per quella data i ceppi della gogna saranno già stati abbandonati
Il regista è stato figura cardine della cultura contemporanea. Ironico, fantasioso costruttore di allitterazioni visive e sonore, non tollerava si mancasse di rispetto, non tanto all’arte, ma al godimento artistico altrui
Una miniatura di ferro della bellezza, con due occhi unici al mondo e un sorriso di un’amabilità maliziosa, mai invadente. Un ricordo dell’attrice
Nata a Milano nel 1933, il suo vero nome era Adelaide Aste. Ripeté sempre di non riconoscersi alcun talento, anzi di essere “una pessima attrice”. Mentiva felicemente come attesta una carriera teatrale e cinematografica ricca di successi
Dai finti suicidi alle liti fasulle per i giornali, ha trasformato la pubblicità in arte e vissuto come un ragazzino: risate, cinema e storie inimitabili. Così inventò il divismo moderno in Italia
Cinquant?anni fa il capolavoro di Milos Forman. Le parole del regista, che aveva conosciuto sulla propria pelle il nazismo e il comunismo. Il grande cinema americano di allora e due attori straordinari
L?umorismo e la poesia di Jim Jarmusch, cantore di stralunati vagabondi. Film e musica alla Cineteca di Bologna
Locarno celebra l’attore. Con la sua fisicità ha cambiato non solo il cinema cinese, ma tutta Hollywood. Calci volanti e risate
Riuscire a ottenere una nicchia di mercato all’interno di un sistema prevalentemente progressista è l’obiettivo di molti imprenditori della destra politica. E una nuova casa di produzione potrebbe essere il mezzo adatto
Nei film e nelle serie tv il controllo ossessivo di quote d’inclusione e sentimenti ha generato una cappa irrespirabile e mortificato l’umanità dei personaggi. Nuovi codici, sterilizzazioni, autocensure. Viaggio nel cinema americano
Guardare “Back to the Future” con Reagan negli anni 80, quando la libertà e la forza per costruire il proprio destino erano concetti chiari
Antagonista e spietato, ha demolito autori, film e produttori in nome di una rivoluzione che non arrivava mai. Aveva ragione su tutto, tranne sul punto che reggeva l’argomentazione. Ci ha lasciato un’opera essenziale, capace ancora oggi di farci innamorare del cinema italiano
Da Radu Jude (che non delude mai) al secondo titolo della trilogia del tunisino Abdellatif Kechiche: chi sarà in gara al più grande dei piccoli festival
In famiglia tutti scultori, pittori, funzionari alla Evelyn Waugh e pure l?inventore della anestesia dentistica. Il cinema era l?ultima spiaggia. La strana ossessione per Andreotti e gli appunti per un ?Divo? che non si fece mai. Whisky, giornali, e gli stivali tamarri che stavano bene solo a lui
Novantanove anni di risate, parodie, provocazioni: il regista statunitense si racconta in “Tutto su di me!” e ci ricorda che l’arte della comicità sta nei tempi perfetti, non nelle battute pulite. Anche se il mondo oggi sembra averlo dimenticato
Lascia il direttore generale per il Cinema al ministero della Cultura Nicola Borrelli. A Biagio Mazzotta era andata meglio: dopo la voragine del Superbonus fu incentivato alle dimissioni da Ragioniere generale dello Stato con la presidenza di Fincantieri. Storia di una misura che 10 governi non hanno fermato
Era il duro di Hollywood con la tenerezza sbilenca di chi nella vita ha perso tanto. Con “Le iene” entrò nella mitologia del cinema. Ma era molto di più del personaggio del film di Tarantino