Finalmente un Sanremo reazionario

Carlo Conti e Gerry Scotti sono i presentatori più impolitici dai tempi di Mike Bongiorno o forse Nunzio Filogamo. E poi Achille Lauro in frac, Tony Effe senza tatuaggi, Massimo Ranieri che alza lo sguardo verso Dio

Le chiese di periferia quasi mai hanno forma di chiesa

Il privilegio dei centri storici è quello di frequentare chiese a forma di chiesa. Quelle moderne quasi mai esercitano un richiamo divino. Il nichilismo stellare dei vari Fuksas, Meier e Piano prosegue oggi con legioni di oscuri imitatori

Roma, macché “Rome”!

Gli alberghi cinque, sei, sette, settanta stelle per statuto e per status scrivono Rome. Come a sancire un nuovo apartheid, una separazione dagli autoctoni attraverso un inglese arrogante che è l’idioma del classismo, del colonialismo, del camerierismo

Ho ispirato il personaggio di un bestseller

“Sarà pure cattolico, sarà pure di destra, ma il professor Pietro Morelli sull’enogastronomia non ha rivali”, si legge in “La ricreazione è finita” di Dario Ferrari, romanzo ben scritto e meglio venduto visto che sulla mia copia c’è scritto “diciottesima edizione”

Un barbecue per resistere all’assedio degli amidi

Nei centri storici chiudono i negozi e aprono pizzerie, pinserie, puccerie, piadinerie, tigellerie, focaccerie. È il trionfo della bassa ristorazione. Prego pertanto per il successo di “Foco”, “il barbecue che rivoluziona la tua griglia”

Nessuno tocchi Oliviero Toscani

Se è vero ciò che è scritto in Genesi 4,15, nessuno maledica il grande fotografo appena morto. Nonostante tutte le diversità di vedute

Il momento melanconico dello smontaggio del presepe

È l’ora della richiesta di attraversare indenne il nuovo anno. Con un pensiero al Giubileo, evento di cui la cristianità per oltre mille anni ha fatto a meno e che forse riguarda più che altro il Vaticano e gli affittacamere romani